venerdì 29 febbraio 2008

Mostra fotografica



Giornata Internazionale della Donna 8 Marzo 2008
La memoria del futuro


Provincia di Arezzo Coop-sezione soci Arezzo Pari Opportunità
in collaborazione con


Foto Club La Chimera Centro Culturale ArtCamera Eidon
presentano
Mostra fotografica

La Donna che non c’è
la donna nella pubblicità-stereotipo e realtà.
a cura di Rita Carioti
Presidente del Centro Culturale ArtCamera
espositori
Marika Bretoni -Silvia Bagni -Laura cirenei – Chiara Greci -Alice Giani
Ajala Hakmon -Patrizia Landini -Julie Maggi -Agnese Morganti
Francesco Pagliai -Valentina Ricci Elena Salvador -Vincenzo Sarno
Benedetta Tanganelli -Walter Tiezzi


Le immagini Storiche dell’Archivio Foto Club La Chimera
I manifesti della memoria storica dell’ 8 Marzo
Gli elaborati della IV classe c/e del Liceo Socio-Psico-Pedagogico di Arezzo

8 -15 Marzo 2008

Sala dei S.S. Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188 – Arezzo orari
tutti i giorni : 16:00 -19:00
sabato e domenica : 10:00 13:00 – 16:00 -!9:00

inaugurazione
sabato 8 marzo alle ore 19:00
Quest’anno in occasione della ricorrenza del Centenario della Giornata Internazionale delle Donna, l’argomento tra i tanti, a cui viene rivolto una specifica attenzione in tema di dibattito, analisi e confronto, è quello dell’Immagine della Donna vista e proposta dai Mass-media.
In modo particolare, oltre quello della moda, il canale della Pubblicità, essendo un mezzo di alto e diretto potere comunicativo, è quello che maggiormente seduce e condiziona gli innumerevoli fruitori, che ovunque quotidianamente, direttamente o indirettamente, non possono esonerarsi dall’esserne coinvolti.
Tale condizionamento è talvolta determinante specie nella fascia adolescenziale, che cercando Modelli di riferimento per la propria formazione e ricerca personale di identità, spesso erroneamente si immedesimano nelle Icone Stereotipate loro proposte, considerandole punti di arrivo per appagare i propri pseudo-primari desideri, creando in tal modo spesso delle ripercussioni altamente rischiose, morali e talvolta anche fisiche.
Essendo la nostra attuale società composta da innumerevoli e diversificati Tipi Sociali, la mostra La Donna che non c’è, nasce con l’intento di restituire un ampio spaccato in cui evidenziare e mettere a confronto questi variegati aspetti, focalizzando l’attenzione sulla complessità del vissuto femminile.
Ogni autore che espone in mostra, sia uomo che donna, tenta nelle proprie immagini, di illustrare, mettendo a confronto, con non poche riflessioni e dubbi sulle specifiche identità, la distinzione e l’aspetto della donna contestualizzata nel variegato vissuto reale, e la figura che invece i canali di comunicazione propongono e talvolta impongono come Clichè o come Oggetti di desiderio di appaganti fantasie maschili.
Per dare un quadro più ampio ed evidenziare un ulteriore termine di paragone, in mostra vi è una sezione dedicata alle immagini storiche tratte dall’Archivio del Foto Club La Chimera di Arezzo, del vissuto delle donne di un differente periodo storico, dove anche qui i due aspetti vengono messi a confronto.
Questa tematica viene inoltre trattata dagli allievi della classe IV c/e del Liceo Socio-Psico-Pedagogico di Arezzo con l’aiuto della propria insegnante di Scienze Umane e Filosofia Grazia Laila Papini,, che hanno realizzato una ricerca scritta i cui elaborati saranno anch’essi esposti in mostra e un breve saggio di sintesi in catalogo.
Ad arricchire e supportare la figura della donna, una specifica sezione viene dedicata ai Manifesti della memoria storica dell’ 8 Marzo, relativi alle manifestazioni nel tempo realizzate dalla Commissione delle Pari Opportunità e l’Ente Provincia e dalla Coop – Sezione soci di Arezzo.
Una ricorrenza questa dell’ 8 Marzo, che ogni anno, oltre ad essere un Luogo di complice gioiosa aggregazione, cerca di portare all’attenzione di tutti, le problematiche e le lotte che la Donna deve affrontare, da quando nel tempo si è affermata la mentalità patriarcale che le ha tolto od offuscato la propria libertà intellettuale e materiale, per riconquistare la innata autorevole dignità posseduta sin dalle origini dell’umanità, della quale ancora oggi, giunti oltre la soglia del ventesimo secolo, non si è del tutto riappropriata.
Rita Carioti
Presidente del Centro Culturale ArtCamera





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